La fantascienza è quel tipo di letteratura che si occupa delle reazioni dell’uomo ai cambiamenti della scienza e della tecnologia.

Così Isaac Asimov definiva il genere letterario della Fantascienza. Oggi, possiamo affermarlo, tale definizione è superata almeno in parte da ciò che le nostre reazioni di fronte alla tecnologia hanno evidenziato. Secondo la mia opinione, sia la scienza che la tecnologia possono evolvere solo se l’uomo permette loro di farlo.

Tanti scienziati concordano sul fatto che la vita sia solo materia più complessa rispetto a un oggetto inanimato. Creare la tecnologia vuol dire indubbiamente creare materia più complessa, ma siamo sicuri che essa possa essere paragonata alla vita? In parte sì.

Almeno questo è quello che potrebbe emergere se l’analizzassimo da un punto d’osservazione estremamente elevato, senza cogliere le semplici reazioni e relazioni che ne permettono i meccanismi.

Oggi non riusciamo ancora a comprendere il progresso senza che l’uomo ne faccia parte. E questo lo fa anche la fantascienza, restituendoci da anni storie che hanno per protagonisti gli umani, siano essi comparse o primi attori.

La realtà, per come la vedo io, è il risultato delle relazioni di tutte le storie che ci compongono. Dandole l’appellativo di risultato, di prodotto, affermo in parte che potrebbe non esistere, o magari non essere presente in maniera fisica, ma questo non la priva di una caratteristica fondamentale: essa è immediatamente riconoscibile, qualunque cosa sia.

È proprio questa la realtà che troviamo nei romanzi, nei film, nelle storie di fantascienza. Qualunque sia il mondo creato dagli ideatori di queste storie, di qualunque stravaganza si riempiano le pagine che lo compongono, esso sarà sempre ricostruibile dalla nostra mente.

Non abbiamo gli strumenti, almeno non ancora, per comprendere appieno COSA stiamo vivendo, quindi immaginiamo, creiamo e componiamo intrecci e supposizioni fantastiche, ma che potrebbero un giorno essere vere; mischiamo la scienza con la fantasia e la fantasia con la scienza.

Allora mi chiedo se in realtà anche ciò che non è storia possa essere fantascienza, se il progresso tecnologico e scientifico che viviamo ogni giorno non sia solo la nostra fantasia che si forma e si compone non più in un terreno fatto di pagine, parole, o immagini, ma in uno scenario formato dai nostri sensi.

Chiunque, leggendo queste parole, può immaginarmi seduto davanti al computer a pigiare lettere su una tastiera, ma ciò che vede è una storia, e non il suo creatore. Eppure queste parole esistono, erano nella mia testa, e ora sono nelle vostre. Esse erano parte di una realtà che prima non era riconoscibile, e ora ha assunto una forma che possiamo interpretare.

Esattamente ciò che fa la scienza: quando, la notte, alzo gli occhi al cielo, non vedo più solo puntini bianchi, ma masse enormi che bruciano e creano energia cosmica. Allo stesso modo, quei pochi giorni in cui il pianeta Venere è visibile, immagino un giorno di poterci arrivare. So che non sarò io il fortunato viaggiatore, so che attualmente non esiste modo per noi di raggiungerlo, ma so anche che arriverà il momento, non perché la scienza me lo abbia spiegato, ma perché è stata la fantascienza a darmene una prova.

Tutto ciò che possiamo immaginare, quindi, potrebbe esistere, anche se non è immediatamente riconoscibile, per il semplice fatto che ancora deve esserlo.

Allora propongo un’altra definizione di fantascienza, inversa rispetto a quella data da Asimov, pur senza paragonarmi minimamente a lui.

La fantascienza è quel tipo di letteratura che si occupa delle reazioni di scienza e tecnologia ai cambiamenti dell’uomo.

The Science Fiction Blog nasce per dare spazio alla realtà che abbiamo creato e che continueremo a creare. In esso proverò ad occuparmi non solo delle storie presenti nei libri e nei film, ma anche di quelle insite nella scienza e nel progresso che viviamo davvero.

Ad affiancare recensioni e analisi di romanzi e film science-fiction, ci saranno anche articoli scientifici veri, ossia riconoscibili in questo mondo; scoperte, studi ma anche idee e supposizioni.

E dato che ho affermato che la realtà, per come la vedo io, è il risultato delle relazioni di tutte le storie che ci compongono, lo spazio di questo sito ospiterà tutto il materiale che vorrete fornirmi. Sentitevi liberi di condividere ciò che per voi rappresenta la fantascienza, mandatemi recensioni, opinioni, tesi, ricerche, tutto ciò che ritenete opportuno, proverò a fare spazio per tutti.

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