Per mesi avrebbe mantenuto nel cervello una scintilla di identità.

Dick, lo sappiamo, affronta temi particolari, commerciali, genetici, sociali, guerreschi, politici e distopici. La sua è una fantascienza che pochi inseriscono nel genere a pieni voti. Sembra esserci sempre un fondo di fantastico e favolistico, di fiabesco e romanzante nelle sue trame.

Jones è in grado di vedere il futuro fino a un anno di distanza. Un incipit fenomenale dal quale partire; alcuni potrebbero definirlo banale, altri, conoscendo lo scrittore americano, sarebbero colpiti da una scarica frenetica: si butterebbero giù dai palazzi per cercare di capire come Dick potrebbe elaborare, a suo modo, un tema del genere. Beh, non voglio schierarmi né dalla parte degli scettici né da quelle dei fan più accaniti. Mi basterà solo citare un brano:

Per mesi avrebbe mantenuto nel cervello una scintilla di identità. Un tenue guizzo di coscienza avrebbe resistito: la sua futura memoria; ciò che l’onda gli mostrava. Il buio, il vuoto della morte. E, sospesa nel nulla, la personalità ancora viva. Il deterioramento sarebbe partito dall’alto. Le prime a dissolversi sarebbero state le facoltà più raffinate, le più percettive, i processi più attenti. Un’ora dopo la morte la sua personalità sarebbe diventata animale. Dopo una settimana sarebbe scesa a livello vegetale. Sarebbe degenerata così come si era formata; sarebbe tornata indietro facendo lo stesso percorso faticoso compiuto per evolversi in miliardi di anni. […]

In circostanze normali, la personalità in fase degenerativa non sarebbe stata cosciente del processo. Ma Jones era unico. Era, in quel momento nel pieno possesso delle sue facoltà, che lo stava vivendo. Contemporaneamente. Da una lato era assolutamente lucido, padrone di sé e dall’altro stava subendo l’estrema dissoluzione fisica…

Trovo che questo passaggio sia straordinario. Un giorno, come tutti i giorni, Jones vede il suo futuro fino ad arrivare a un anno di distanza, ma quel giorno qualcosa cambia. Jones non vede più nulla, anzi, vede qualcosa di diverso. Col passare delle settimane e dei mesi Jones prende consapevolezza che ciò che osserva è la sua morte. I fatti reali arrivano solo fino a un determinato momento, poi ciò che percepisce e prevede è solo il deterioramento della sua coscienza; e lo vede perché lui, in quel momento, mentre sta osservando il futuro, è in possesso delle sue facoltà mentali. Ma sa che, quando arriverà quel giorno, lui non potrà più essere cosciente.

È vero, ci sono anche altre vicende narrate nel romanzo. È vero, si parla di una razza modificata geneticamente per poter essere mandata su Venere, per potersi evolvere di nuovo nella condizione umana, ma avendo ormai strutture biologiche per vivere sul pianeta caldo. È vero, il govfed e il relativismo di Hoff hanno una presenza massiccia e scomoda nella vita delle persone dopo la guerra. Jones guida la rivolta, lui sa, lui vede. Ma cosa significa tutto ciò di fronte alla consapevolezza dei processi che cancelleranno per sempre la nostra coscienza…

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